Minacce di morte: Bocelli costretto a rinunciare a cantare per Trump

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Quando alcune settimane fa, dopo avere visitato la Trump Tower, Andrea Bocelli aveva annunciato la rinuncia a cantare all’inaugurazione del primo presidente americano eletto dal popolo e non dalle élite finanziarie, in molti avevano pensato fosse dovuto alle polemiche e ai ridicoli inviti al boicottaggio dei sempre più fanatici progressisti in calore. Nulla di tutto questo.

Si apprende oggi che Bocelli aveva tutta l’intenzione di rispettare il suo impegno, per nulla toccato dalle polemiche. Fino all’arrivo di gravi minacce di morte a lui e alla sua famiglia. A quel punto ha dovuto rinunciare.

A leggere i media di distrazione di massa e ad ascoltare i vari fanatici, sembrerebbe che Trump si sia votato da solo. Poco male. L’assenza di grandi artisti alla sua inaugurazione farà in modo che somigli al movimento che lo ha portato alla Casa Bianca: una rivolta di popolo contro le élite corrotte.




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