PROFUGHI ROVESCIANO CASSONETTI E BLOCCANO STRADA – VIDEO

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MELILLI (SIRACUSA) – Alcune decine di ospiti di un centro Sprar a Melilli (Siracusa) hanno protestato – bloccando con cassonetti della spazzatura, ponteggi e sedie la strada – per i ritardi nel pagamento del ‘pocket money’ e per il cattivo funzionamento dell’impianto elettrico che li porterebbe, dicono loro, a patire il freddo. Sul posto sono intervenute la Polizia di Stato e la Polizia municipale: ma non per sgomberarli, bensì per “deviare il traffico veicolare”.

I fancazzisti, che sono stati riaccompagnati nel centro di accoglienza, lamentano la scarsa qualità del cibo e la lentezza delle procedure per il riconoscimento dello stato di rifugiato politico.

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Non è la prima volta che gli ospiti di quella struttura scendono in strada. Un anno e mezzo fa (settembre 2014), infatti, la stessa scena si era riproposta perchè alcuni immigrati pare non gradissero il cibo loro fornito e vi fossero ritardi nell’erogazione del pocket money, un bonus giornaliero, una sorta di diaria data direttamente ai rifugiati e richiedenti asilo ospitati nelle strutture di accoglienza, per le piccole spese quotidiane.

E non è stata la sola protesta nel pomeriggio di ieri. A Benevento un altro gruppo di fancazzisti, supportato da una società di calcio formata da un gruppo di cuckold locali, ha manifestato perché la corrente non è sufficiente e l’acqua non abbastanza calda.




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