STRAGE DI SENZATETTO: 6 IN 1 GIORNO, ANGELO RESPINTO DA HOTEL PROFUGHI – VIDEO

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Dopo le quattro vittime del giorno dell’Epifania, si conta una quinta persona morta di freddo e un’altra il cui decesso, comunicato ora, risale però al 5 gennaio. Un uomo di 48 anni senza fissa dimora è morto assiderato a Firenze, nei giardini del lungarno Santarosa.

Altri tre i senza fissa dimora stroncati dal gelo: uno a Latina, fuori dalla chiesa dell’Immacolata, un 46enne a Messina, nel porto, un altro 44enne in un ex centro commerciale ad Avellino.

Il senzatetto morto ad Avellino aveva chiesto aiuto in tv. Ne abbiamo parlato ieri. Si tratta di Angelo Lanzaro, padre di tre bambini. L’uomo aveva perso tutto dopo e viveva nell’ex Mercatone della cittadina. Aveva chiesto aiuto al sindaco rivolgendogli un appello in tv, trasmesso dall’emittente irpina Tel Nostra nel dicembre 2016. Ma nella città dei 2.000 profughi in hotel per lui c’era posto solo al mercato.

Infine, un altro persona è morta a Milano. La notizia è stata diffusa ora, ma il decesso risale al 5 gennaio: il corpo del barbone, di 66 anni, è stato ritrovato in un palazzo abbandonato in via Antegnati, nella zona sud del capoluogo.

Vuoti a perdere nell’Italia piddina e umanitaria dei fancazzisti in hotel. Ovviamente la procura ha aperto un ‘fascicolo’, con il quale ci potremmo pulire quel che non si dice.

Intanto, sempre ad Avellino, che ha il record di ‘profughi’ in hotel per numero di abitante c’è anche Antonio, 70 anni. Anche per lui non c’è posto negli hotel ‘africani’:

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Dopo il caso del 43enne Angelo Lanzaro trovato morto in un box tra il degrado e pericoli del Mercatone, il pensiero va ad Antonio Martignetti. Ha settanta anni e vive in auto. Sono ore di grande apprensione per la comunità intera sotto choc per la morte del senza fissa dimora nel ventre del Gigante Malato di via Quattrograna. Il caso di Antonio ha commosso tutti. vive in atuo. Una storia che in tanti hanno raccontato. Ma ora si teme per la sua salute. Troppo rigide le temperature. Crollo termico progressivo, il peggiore e più drastico da 60 anni a questa parte. E per le prossime ore la Protezione Civile ha diramato una nuova allerta. Cittadini e residenti di via Tuoro Cappuccini e Rampa Santa Maria delle Grazie invocano soluzioni ad horas per il settantenne senza fissa dimora che vaga, si ferma e si accampa in quell’auto piena di cose. Una utilitaria color amaranto in cui dorme in queste notti gelide. I cittidini pensano a lui anche in queste ore di lutto per la morte di Angelo al Mercatone, perchè la sua morte serva da monito e ne consegua un intervento. Anche per Sergio, l’amico di Angelo, che lo ha trovato morto al suo risveglio. No, non sono invisibili. Sono persone che hanno perso la dignità e il diritto ad una vita vera. Ma ora si tratta di risolvere una urgenza. Una emergenza. Le temperature continueranno ad abbassarsi e servono interventi. Concreti. Un tetto, calore, un letto che li ripari. Ricordando la tragica fine di Angelo.




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