Cina: Xi, nel 2017 ridurremo numero poveri

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Auguri di buon anno all’insegna della ‘grandeur’ cinese per il presidente Xi Jinping, che ha promesso di continuare a lavorare per ridurre la povertà e per difendere la sovranità territoriale, rispetto alle isole contese.

Il leader cinese, parlando in tv con uno sfondo raffigurante la Grande Muraglia, ha ricordato i successi in campo scientifico e aerospaziale, e il crescente ruolo della Cina negli affari mondiali.

Quanto alle isole contese con le Filippine nel Mar Cinese meridionale, dopo che la Corte d’arbitrato Onu che ha respinto le rivendicazioni di Pechino, Xi ha assicurato che il Paese proseguirà nel suo sviluppo pacifico ma difenderà risolutamente i suoi diritti marittimi: “Se qualcuno pone un problema su questo, il popolo cinese non sarà mai d’accordo”, ha avvertito.

Poi il suo messaggio alla nazione ha virato verso toni populistici, con un passaggio sull’impegno a migliorare le condizioni di vita, del lavoro, dell’educazione, della casa della popolazione.

Secondo Ansa ridurre la povertà è ‘populista’. Ovviamente in senso dispregiativo.

La Cina è l’espressione peggiore della Globalizzazione. Pochi ricchissimi sulle spalle di una massa indistinta di schiavi, come è sempre stato dai tempi dei tempi in quell’area culturale. E del resto il Confucianesimo è una filosofia religiosa che insegna ad accettare la propria situazione senza neanche pensare a ribellarsi.

Il problema è che attraverso le cinghie di trasmissione della Globalizzazione, questo tipo di società lo stiamo importando.




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