Islamico penetra in auto a Piazza dei Miracoli: controlli aggirati

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Un nordafricano alla guida di un’auto è penetrato in Piazza dei Miracoli. Nonostante i ‘controlli’.

Qualcosa non ha funzionato nel sistema di filtraggio di accesso all’area monumentale se alle 15.30 di oggi la macchina di un privato – oltretutto algerino – è arrivata due passi dalla Torre.

Lo straniero, 36 anni, al volante della vettura dove tre adulti e un bambino si è detto ‘turista’.

Lo racconta così il giornale locale:

Il motivo è presto detto. Da piazza Manin si accede all’area del Duomo passando dalla strada all’altezza del centro prelievi e che porta all’obitorio. In quel nastro d’asfalto per consentire il transito dei carri funebri non si possono mettere i dissuasori di cemento.

L’arco è controllato dall’esercito. Solo che alle 15-15.30 i militari smontano e la coincidenza ha voluto che in quel momento la pattuglia della polizia municipale fosse impegnata in un’attività contro il borseggio e l’abusivismo commerciale.

L’ algerino non ha visto o, meglio, forse non ha capito i cartelli con il divieto di accesso e da piazza Manin è entrato in Piazza dei Miracoli. Ha imboccato il percorso che schiera sulla destra il museo delle Sinopie. E proprio davanti al complesso museale è stato bloccato.

I vigili urbani si sono accorti della presenza proibita e hanno intimato l’alt al trasgressore. Poco distante è stata coinvolta anche una volante della questura che dopo aver identificato l’automobilista, risultato a posto con permessi e documenti francesi, lo ha, comunque, fotosegnalato.

Gli accessi alla piazza sono ostacolati dalle barriere in cemento in grado di fermare o rallentare la corsa di un mezzo pesante. Prima Nizza e di recente Berlino sono incubi da scacciare. Per superare l’impatto estetico dei blocchi si pensa di installare dei pilomat. Per evitare che nell’area della Torre entri anche un turista distratto.




Vox

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