Polizia tedesca si è persa terrorista, ma indaga chi ha offeso Merkel su Twitter

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Il profugo terrorista non lo trovano, ma la sempre più ridicola polizia tedesca è ora a caccia di Lutz Bachmann, leader del movimento anti-islamico Pegida e di Marcus Pretzell, leader bavarese di AfD.

Lutz Bachmann, due ore dopo l’attacco ai mercatini di Natale di Berlino, sapeva, da fonti interne alla polizia che collaborano con Pegida – paura Merkel? – che il responsabile era un profugo tunisino. E lo ha rivelato in tweet.

Ora Merkel e i suoi sono terrorizzati dalle ‘infiltrazioni populiste’ nella polizia. Pensassero a quelle islamiche, questi politici criminali.

“Informazione interna della direzione di polizia di Berlino: l’autore è un tunisino musulmano. Che la procura federale ci dica la verità”, ha scritto su Twitter Bachmann alle 22.16 di lunedì, lo stesso giorno dell’attacco. Il messaggio, sottovalutato in un primo momento, ha aperto nuovi scenari dopo che ieri si è scoperta l’identità del presunto aggressore, un 24enne tunisino i cui documenti sono stati ritrovati nella cabina del tir usato per commettere l’attentato.

Dopo il rilascio per mancanza di prove dell’unico fermato al momento, un giovane di origini pachistane richiedente asilo, e la ricerca del 24enne come principale sospetto, i media tedeschi si sono chiesti se il tweet del leader di Pegida fosse una casualità o si basasse su una fonte nella polizia. La domanda è anche se la polizia stesse già seguendo la pista di Anis Amri subito dopo la strage nonostante l’arresto di un altro sospetto. Lo stesso Bachmann si è detto sorpreso per il suo messaggio di lunedì. “Allora le mie informazioni un’ora dopo l’attacco erano vere? La polizia sta ricercando un cittadino tunisino”, ha scritto ieri dopo aver appreso del mandato d’arresto europeo emesso dalla procura contro Amri.

Marcus Pretzell,invece, è ‘colpevole’ di un tweet nel quale ha detto che “Merkel ha il sangue dei morti sulle sue mani”. Per questo è indagato:

mpolice




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