TERRORISTA TUNISINO BERLINO BRUCIO’ SCUOLA IN ITALIA: 4 ANNI CARCERE

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L’ultima rivelazione, rilasciata dal padre alla radio tunisina Mosaique FM, riguarda ancora l’Italia: sette anni fa aveva lasciato la Tunisia come migrante illegale e ha scontato quattro anni di prigione in Italia perché accusato per un incendio in una scuola. L’emittente riporta che il sospettato ha dei precedenti con la giustizia e che è ricercato dalla polizia di El Oueslatia, nonché che è stato condannato in contumacia a cinque anni di prigione per furto con l’aggravante della violenza.

Secondo i media tedeschi è stato arrestato non una, ma tre volte in Germania nel solo 2016 per ‘possibili attacchi’ e poi sempre rilasciato e non espulso.

Anis Amrin “era stato rinchiuso per due giorni nel carcere di Ravensburg” dopo che “il 30 luglio era stato fermato a Friedrichshafen per un controllo”. Lo riporta lo Spiegel online sottolineando che “due giorni dopo era stato però rilasciato”. Incredibile. Questo dimostra che i clandestini devono stare in carcere in quanto tali fino alla loro espulsione.

E’ stato indagato dalle autorità del Nordreno-Vestfalia per il sospetto di preparare un grave attacco terroristico. Lo ha detto il ministro dell’interno del Land Ralf Jaeger, in una conferenza a Düsseldorf.

Intanto, nell’area di Emmerich sul Reno, in Nordreno-Vestfalia, è iniziata l’operazione della polizia che era stata preannunciata da ambienti della sicurezza, nella quale sono impegnati circa 150 agenti armati e con giubbotti antiproiettile. Lo riferisce il sito della Rheinische Post. Il quotidiano aggiunge che non è noto il luogo preciso in cui si sta svolgendo l’intervento ma che il centro di accoglienza nel quale il ricercato tunisino avrebbe vissuto è stato perquisito. In una conferenza stampa, il ministro dell’interno del Land Ralf Jaeger ha detto che l’operazione “è in corso” ma “nessun dettaglio viene reso pubblico” per non pregiudicarne l’efficacia.




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