Ravenna: italiana disperata “PD pensa solo a immigrati”

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“Questa è l’altra faccia di Ravenna, quel lato oscuro che, per comodità, nessuno vuol vedere. Questa non è altro che una di tante storie all’italiana di abbandono e di povertà, che vede come protagonista una nonna di 57 anni rimasta senza lavoro da alcuni anni e alla quale chiudono porte in faccia senza ricevere un aiuto concreto da parte delle istituzioni”, denuncia Desideria Raggi, responsabile provinciale di Forza Nuova.

V.B. (le iniziali del suo nome) più volte ha fatto domanda, per l’esattezza 19, presso gli uffici dell’assistenza sociale ravennate, affinché potesse esserle riconosciuto anche se minimo, un aiuto e riuscire a far fronte alle spese primarie. Tra una miriade di richieste fatte, quasi tutte sono state respinte anche se la situazione di V.B. presenta i requisiti necessari previsti; con un reddito isee pari a 0 e un minore a carico cosa dovrebbero chiedere in più per attivarsi nell’immediato? Manca una cosa, fondamentale per loro, manca il requisito primario per accedere agli aiuti, non essere in alcun modo italiano.

“Non venite a raccontarci frottole, non iniziate con i vostri attacchi isterici e gridare al razzismo più becero, perchè anche in questo caso, l’unica forma di razzismo è quella anti-italiana.
Si narra che sia stato nominato un assessore ai servizi sociali, tale Valentina Morigi – continua la Raggi – se non la conoscete, ve la presento io. Ecco la vera razzista ravennate; quella che aiuta solamente gli stranieri, quella che si prodiga per trovare la giusta sistemazione a quest’ultimi, che si preoccupa del loro soggiorno indeterminato coccolandoli e non facendo mancare nulla a loro.

I suoi concittadini italiani, che rovistano nei cassonetti per cercare un tozzo di pane, che dormono in auto, che vivono al freddo o senza luce, che dovrebbero essere i primi ed ora, più che mai, i soli ad essere aiutati, vengono derisi, raggirati e lasciati in un angolo, abbandonati a se stessi. Gli italiani non fanno business come gli altri, non portano denaro nelle tasche e nelle casse dei vari paperon de paperoni, al contrario, pretendono un lavoro ed una casa, come giusto che sia”

La Raggi conclude “Tramite le nostre associazioni Evita Peron e Solidarietà Nazionale ci siamo già attivati nell’immediato ma non possiamo accettare il menefreghismo di palazzo.
Chiederemo un colloquio d’urgenza con l’assessore Morigi il cui dovere è intervenire ed attivarsi con tutte le procedure previste per V.B. e, nel caso l’assessore rifiutasse di aprire le sue porte alla nostra connazionale, la avvertiamo che siamo pronti ad abbatterle a spallate per occupare fisicamente il suo ufficio”.




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