Merkel è scatenata: vuole censura di tipo cinese su Internet

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Il governo tedesco non vuole il ripetersi di un nuovo ‘caso Colonia’, con gli stupri di massa diventati di pubblico dominio solo per le notizie diffuse sui media indipendenti, per questo sta facendo di tutto per cercare di censurare nel modo più massiccio possibile i social network, usando, ovviamente, la bufala delle ‘fake news’.

La nomina di una ex Stasi come responsabile della censura non basta, come non bastano le misure messe in campo da Facebook. Per questo motivo l’attuale coalizione di governo ha proposto una misura punitiva nei confronti di tutti i social network, con particolare riferimento a Facebook, che preveda una multa di 500.000 Euro per ogni post che possa istigare all’odio e che non venga rimosso entro 24 ore dalla segnalazione.

Ovviamente questo discorso non vale solo per Facebook, ma è indirizzato anche verso YouTube e Twitter, quest’ultimo ormai letteralmente incontrollabile, e, in qualche misura, anche all’algoritmo di ricerca di Google, colpevole di non censurare abbastanza i contenuti, veri, che istigano all’odio. Ad esempio non censurare abbastanza le notizie sugli stupri di massa che stanno avvenendo da quando sono arrivati ‘loro’.




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