Rovigo: “Via i crocefissi e niente recite di Natale”

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ROVIGO – “Il Crocefisso non si tocca! Dopo essere venuti a conoscenza che in alcune scuole della provincia sono stati tolti i simboli religiosi dalle pareti, i militanti non hanno esitato ad andare personalmente a verificare la situazione e a prendere una inequivocabile posizione in merito”. E’ la presa di posizione di Forza Nuova Rovigo.

“La religione cattolica è parte integrante e fondamentale della cultura della nostra civiltà – affermano i dirigenti provinciali di Forza Nuova – Per questo non abbiamo esitato a muoverci di fronte alle segnalazioni di alcuni cittadini, che affermavano come i Crocefissi fossero stati volontariamente rimossi dal personale di alcuni istituti della città di Rovigo. Il Crocefissi – continuano – sono un simbolo fondamentale di riconoscimento della nostra cultura e della nostra società cristiana”.

Crocefissi alla mano, i rappresentanti del movimento si sono recati all’istituto indicato: “Le giustificazioni ricevute sono state assolutamente banali – spiegano i membri del direttivo provinciale – Per questo siamo stati invitati a recarci dal dirigente preposto”.

“Detto, fatto – prosegue la nota – Visto il periodo prenatalizio risulta infatti fondamentale ripristinare le condizioni originali quanto prima, anche perchè le testimonianze parlano anche di divieti al regolare svolgimento delle tradizionali recite natalizie”.

“Ricevuti dal dirigente scolastico ancora una volta la dirigenza trova risposte poco chiare – precisano i rappresentanti di Forza Nuova – A quanto pare, almeno a detta del dirigente, il crocefisso non è mai stato presente nell’istituto indicato e secondo la ‘legge’, che ovviamente non riflette il buon senso e le tradizione del Nostro paese, vieta qualsiasi nuova affissione, paragonando il simbolo per eccellenza della nostra cultura e della nostra cristianità ad un qualsiasi altro complemento d’arredo”.

“Ci muoveremo perché le segnalazioni diventino ufficiali con un vero e proprio esposto – chiosano i nazionalisti – pronti, come sempre, ad affiancare i cittadini Italiani in questa battaglia, perché non si tratta soltanto della difesa di un simbolo religioso, ma la difesa della nostra civiltà, della nostra cultura e di ciò che lasceremo in eredità ai nostri figli e nipoti”.

“Per noi è inaccettabile la scusa del tanto millantato rispetto di chi viene da altri paesi ed ha altre culture – spiegano i forzanovisti – l’integrazione deve partire proprio dal rispetto da parte degli ospiti, delle nostre tradizioni, leggi e culture, non ultima quella religiosa, del paese ospitante. Ci auguriamo che la nostra mobilitazione riporti il giusto clima natalizio – concludono – ovvero la ricorrenza della Natività di Nostro Signore e non il più veniale scambio di doni in una visione consumistica della società”.




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