FRONTEX ACCUSA MEDICI SENZA FRONTIERE: “FANNO AFFARI CON TRAFFICANTI CLANDESTINI” – VIDEO

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Dopo mesi – adesso quasi 3 anni – di intenso collaborazionismo tra le ONG ‘umanitarie’ e gli scafisti islamici in Libia, e dopo la ricerca pubblicata dal centro studi indipendente Gefira.

Ora anche l’Agenzia europea per le frontiere esterne, Frontex, ha ufficialmente accusato le organizzazioni umanitarie che operano nel Mediterraneo di collusione con i trafficanti di esseri umani.

E’ quanto si legge in rapporti confidenziali ottenuti dal Financial Times, pubblicati nel giorno del vertice Ue chiamato a discutere la crisi dei clandestini.

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In un rapporto del mese scorso, Frontex ha scritto che ai migranti verrebbero date “chiare istruzioni prima della partenza sulla direzione da seguire per raggiungere le imbarcazioni delle ong“.

Cosa confermata dalla ricerca di Gefira. Per un periodo di due mesi l’associazione GEFIRA ha monitorato gli spostamenti delle famigerate ‘ONG’ impegnate nel traghettamento di clandestini dalla Libia all’Italia.

Ne esce un report agghiacciante che mostra, senza ombra di dubbio, la complicità di queste organizzazioni da mettere fuori legge e gli scafisti libici:

Quindi, in un documento della scorsa settimana, l’agenzia Ue ha scritto: “Primo caso in cui le organizzazioni criminali hanno trafficato i migranti direttamente sull’imbarcazione di una ong”.

In entrambi i documenti, messi a disposizione di funzionari e diplomatici Ue, Frontex ha affermato che le persone tratte in salvo delle ong spesso “non sono affatto disposte a cooperare con gli esperti di debriefing”, e alcune di loro sostengono “di essere state avvertite (dalle ong) di non collaborare con le forze dell’ordine italiane o con Frontex“.

L’agenzia Ue ha quindi evidenziato un netto calo delle richieste di soccorso in coincidenza con un aumento del numero di ‘salvataggi’ in mare condotti dalle ong, che avrebbero risposto a oltre il 40% degli Sos lo scorso ottobre, contro il 5% dell’inizio dell’anno.

E’ uno scandalo di proporzioni gigantesche. Le navi delle ONG andrebbero cannoneggiate, o almeno sequestrate.




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