GOVERNO INVIA A BOLOGNA ALTRI 250 PROFUGHI, ARRIVANO CONTAINER

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BOLOGNA – Sbarchi come regalo sotto l’albero di Natale e nuovi arrivi all’hub di via Mattei. In due giorni sono 250 i fancazzisti in arrivo a Bologna. Abituati agli arrivi che tra settembre e ottobre hanno sfiorato il migliaio in una settimana, dall’inizio dell’operazione di colonizzazione voluta dal PD dal 2014 è il primo dicembre che registra così tanti arrivi sotto le Due Torri. E il Comune di Bologna si è preparato ad aprire una nuova struttura per l’accoglienza straordinaria: la casa del Custode a Villa Aldini. Tutto per i compagni africani delle Coop.

Una misura già presa in passato, ma aprendo una struttura diversa. Ad ottobre, infatti, quando al centro di prima accoglienza c’era il sold out con una capienza al limite di 600 richiedenti asilo, il Comune aprì le porte del Capannoncino in via del Lazzaretto.

Ora tocca alla struttura della casa del Custode in via dell’Osservanza. Può ospitare una trentina di fancazzisti. La casa del Custode è una piccola residenza ristrutturata da poco accanto a Villa Aldini, uno dei primi Cas attivati in città con l’operazione Mare Nostrum a Febbraio 2014 che accoglie un centinaio di richiedenti asilo.

«Sappiamo che in questi giorni gli arrivi sono aumentati e siamo già stati allertati — spiega Luca Rizzo Nervo, assessore al Welfare degli immigrati del Comune di Bologna — . Per l’accoglienza straordinaria siamo pronti a intervenire qualora la Prefettura chieda il nostro ausilio. Oltre alle strutture già presenti sul territorio sarà messa a disposizione la casa del Custode in via dell’Osservanza, ma al momento sappiamo anche che procedono i diversi trasferimenti di alleggerimento dall’hub di via Mattei verso le strutture di tutta la Regione».

I primi cinquanta richiedenti asilo, tutti uomini, sono arrivati ieri pomeriggio in via Mattei direttamente dal porto di Augusta, gli altri 200 arriveranno tra oggi e domani al massimo, il tempo necessario per il Viminale per organizzare il viaggio dalla Sicilia all’Emilia-Romagna. Senza controlli sanitari seri, ovviamente.

Arriveranno dai porti di Catania e Agrigento. Dovrebbero esserci anche due ‘nigeriane’. Arrivano tutti dall’Africa Sub sahariana, sono partiti dalla Costa d’Avorio, dal Mali e dal Gambia passando per la Libia e molti di loro sono tra quelli raccattati in Libia lo scorso fine settimana. In questi giorni, intanto, verranno montati altri due moduli di prefabbricati che sostituiscono definitivamente le tende all’interno dell’Hub. Avranno una capienza di 120 posti in tutto, le prime casette erano state cedute dalla Prefettura di Padova, le ultime due, invece, sono state inviate direttamente dal Viminale. A oggi in Emilia-Romagna il 7% dell’accoglienza corrisponde a 12.080 richiedenti asilo, ben 10.850 quelli presenti nei centri di prima accoglienza (Cas).

Sotto le due Torri sono 1.861 i fancazzisti ospitati, a seguire c’è la provincia di Parma con 1.432 migranti, Reggio Emilia con 1.416 e Modena con 1.315. Mentre a Ferrara ci sono 864 sedicenti profughi e a Rimini dieci in più.




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