La notizia sui politici pedofili scompare

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Sta accadendo qualcosa di strano. Lo scorso 20 novembre, in pieno scandalo Pizzagate (che come sapete è una bufala), l’agenzia Associated Press diffondeva la seguente notizia in tutto il mondo:

Norwegian police say they investigating a pedophile network suspected to involve at least 51 people, which includes the abuse of infants and at least one case of a suspect acknowledging abusing his own children.
Deputy Police Chief Gunnar Floystad says that in Norway’s largest abuse case to date they have arrested 20 men so far, with three convictions, in western Norway. The 31 other suspects are from other regions in Norway.
Floystad told reporters Sunday that many of the suspects are highly educated, and include lawyers and politicians. He said he could not reveal more details pending the conclusion of the investigation, known as “Dark Room,” which began in 2015.
Prosecutors said the perpetrators met in the dark web, using encryption and anonymity to hide their tracks.

In sostanza, la polizia norvegese aveva scoperto una sofisticata rete di pedofili d’alto bordo che coinvolgeva politici. I nomi non sono stati svelati perché l’indagine, dice la polizia, deve concludersi.

Intanto diciamo una cosa: se l’indagine deve concludersi, è profondamente dannoso rivelarne in anticipo i risultati. A meno che il desiderio non sia proprio quello di danneggiarla avvisando chi deve essere avvisato. Ma non è per questo che stiamo scrivendo.

Come saprete molti media pubblicano le notizie di agenzia direttamente, senza un preventivo controllo di redazione. Capita in Italia. E capita anche negli Usa. E’ così capitato che i due principali giornali progressisti, NYT e WaPo, pubblicassero il lancio di agenzia: per poi cancellarlo qualche ora dopo. Potete controllare nell’archivio di Internet che conserva tutto quello che viene inserito sul web:

ARCHIVIOhttp://archive.is/uq4oF#selection-2013.11-2448.0

CANCELLATAhttp://www.nytimes.com/aponline/2016/11/20/world/europe/ap-eu-norway-pedophile-network.html?_r=0

I due giornali devono avere pensato che pubblicare la notizia di una rete di politici pedofili norvegesi durante una campagna contro la ‘fake news’ su una rete di politici pedofili americani, avrebbe disorientato i propri lettori.

Ovviamente, la notizia non ha nemmeno fatto capolino in Italia.




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