Croce Rossa e Onlus comprano hotel in giro per l’Italia…

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Il via vai di mezzi della Croce rossa all’esterno di un hotel ha messo, giustamente, in allarme i cittadini di Tirrenia, frazione marina del comune di Pisa.

La foto postata su Facebook nel gruppo Sei di Tirrenia se…: “C’è aria di profugo”, “Arrivano i profughi”, si legge. E per precauzione qualche cittadino ha danneggiato la struttura.

Ma, a quanto riferisce la non molto affidabile Croce Rossa, sempre in cerca di nuovi affari ‘umanitari’, sembra che il centro per i richiedenti asilo a Tirrenia non sia nelle intenzioni dell’associazione che sta acquistando l’hotel Le Baleari sul lungomare della città toscana per farci un centro direzionale per le ambulanze e di addestramento per i volontari.

Il che denota una certa ricchezza da parte di queste associazioni. Un po’ troppa a dire la verità. A botte di 35 euro a fancazzista che prendono in giro per l’Italia, poi finiscono per diventare potenti lobby finanziarie.

Del resto il caso di Tirrenia non è affatto isolato. Fino all’anno scorso affittavano strutture, ora comprano in giro per l’Italia direttamente gli hotel: tanto è redditizio il business dell’accoglienza dei giovani fancazzisti africani.

Scrive il giornale dello Svizzero piddino:

Ma le pulizie nel cortile e il trasloco dei mobili ha fatto nascere il tam tam sui social. E tanto è bastato per far circolare falsi voci e creare una sollevazione popolare contro l’arrivo dei migranti: “Capace che ce li portano di notte, senza dirci nulla”, scrive ad esempio Claudia. Nei commenti c’è quindi chi propone di passare “ogni tanto per dare una controllata” e chi dice: “Se è una struttura che aiuta noi va bene, se è una struttura che aiuta profughi o altro per me è sbagliato”.

A tentare di spiegare, sotto il post, è lo stesso referente della Croce Rossa di Tirrenia Antonio Cerrai: “La struttura dell’Hotel Le Baleari così come si trova non è utile a far niente, se non al massimo un po’ di magazzino – spiega Cerrai – sulla struttura non potranno essere eseguiti lavori fino a rogito avvenuto (marzo-maggio 2017) e terminati i lavori ospiterà a settembre 2017 un Convegno nazionale di Storia della Croce Rossa e della Medicina, impegnando anche altri hotel vicini perché i posti disponibili non saranno sufficienti. Questo è il nostro piano d’azione previsto per il 2017”.

Cerrai poi dice a Repubblica. “E’ stata una polemica ad arte da parte di populisti che fanno di tutto per creare scompiglio. Per l’accoglienza abbiamo 11 strutture sul territorio già attive e già funzionanti.

Appunto. Voi vi fidate che, da un momento all’altro, anche questo nuovo hotel – sempre che non l’abbiano già previsto e fingano – diventi l’ennesimo covo di fancazzisti africani?




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