DRAGHI AFFONDA MPS: NAZIONALIZZAZIONE ENTRO LUNEDI’ O COLLASSO

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“L’attuale situazione di Mps, dopo l’incomprensibile decisione della Bce di negare la proroga dell’aumento di capitale, richiederebbe un immediato e straordinario provvedimento del Consiglio dei ministri entro questo fine settimana”. Lo ha detto Lando Maria Sileoni, segretario generale della Fabi, il sindacato di maggioranza dei bancari. “E’ indispensabile non perdere altro tempo per mettere in sicurezza il gruppo bancario”, ha aggiunto.

In precedenza, il consiglio di vigilanza della Bce aveva bocciato la richiesta di Mps di concedere più tempo per l’aumento di capitale da 5 miliardi avanzata dal Cda dell’istituto senese.
Il consiglio di amministrazione puntava ad ulteriori 20 giorni in considerazione del mutato contesto per l’esito del referendum.

Dopo che si è diffusa la notizia il titolo è andato a picco a Piazza Affari tra continue sospensioni, arrivando a perdere anche oltre il 16%. Gli scambi sono pari al 10% del capitale

La risposta negativa allontana la ‘soluzione di mercato’ a cui hanno lavorato Jp Morgan e Mediobanca costringendo ad un intervento di Stato e al coinvolgimento degli obbligazionisti subordinati nel salvataggio.

Mps dovrebbe tenere un cda nel pomeriggio per prendere atto della bocciatura della Bce alla richiesta di proroga dell’aumento, al momento non ancora formalizzata alla banca, e per decidere il da farsi. La riunione sarebbe in agenda alle 16:30 ma la situazione resta fluida.

Vergognoso che BCE abbia fatto filtrare informazioni a borse aperte.




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