La carica dei 608 parlamentari che perderanno pensione se si vota

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Pericolo, 608 tra deputati e senatori perderebbero non solo la poltrona ma anche i contributi versati come parlamentari.

Ben 417 deputati e 191 senatori perderebbero la pensione in caso di elezioni prima di Settembre 2017: è l’ultima speranza di Renzi.

L’assegno della pensione, infatti, scatta per loro solo se rimangono in carica almeno quattro anni, sei mesi e un giorno.

I seicento “a rischio” appartengono a tutte le forze politiche, ma sono soprattutto grillini, ex Movimento 5 stelle, appartenenti al Gruppo Misto e 209 del Partito democratico. I versamenti dei parlamentari sono trattati come gestione separata e non si possono né ricongiungere ad altri profili previdenziali né riscattare, per cui se non si maturano i requisiti andranno perduti. Il diritto a ricevere il trattamento pensionistico ormai si matura solo al conseguimento di un duplice requisito, anagrafico e contributivo: il parlamentare ha diritto al vitalizio solo dopo avere svolto il mandato per almeno quattro anni e mezzo e una volta compiuti 65 anni di età. Per ogni anno di mandato oltre il quinto, il requisito anagrafico è diminuito di un anno sino al minimo di 60 anni.




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