REFERENDUM, VOTO ESTERO: DI TUTTO TRA SCHEDE, ASSEGNI E CERTIFICATI MORTE

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Uno scontrino, una lettera per una banca, un passaporto e persino un assegno da 7000 sterline. Nelle buste arrivate dall’estero a Castelnuovo di Porto per votare per il referendum è stato trovato davvero di tutto. E le relative schede elettorali sono state annullate. A riferirlo sono i rappresentanti di lista del M5s Davide Barillari e del Comitato per il no Saverio D’Auria, dal bunker della Protezione civile.

“Molti – spiegano – hanno confuso la busta con la scheda come un modo per comunicare con il consolato. Altri si sono semplicemente sbagliati”. E dunque sotto gli occhi degli esterrefatti scrutatori sono spuntate cose perlomeno insolite: lettere di protesta contro il Consolato, corrispondenza privata e persino un certificato di morte con una rimostranza: questo elettore è deceduto, smettetela di cercarlo per votare.




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