COLLETTA TRA FAMIGLIE PER COMPRARE CASE DESTINATE AI FINTI PROFUGHI

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NOVENTA PADOVANA – Una maxi-colletta per comprare gli alloggi altrimenti destinati dal governo ai giovani fancazzi africani.

Succede anche questo. Siamo Noventana, dove un gruppo di residenti intende mettere insieme le proprie forze economiche per strappare tre appartamenti a un acquirente che intende sistemarvi una ventina di richiedenti asilo. La loro presenza sconvolgerebbe la vita del quartiere.

Si oppone all’arrivo dei migranti anche Sabrina Franco, proprietaria del quarto e ultimo appartamento della palazzina dove vive con le figlie di 23 e 20 anni. La donna, appena saputo chi avrebbe avuto come coinquilini, ha contatto la Lega e sabato scorso è scattato il presidio con attivisti e residenti.

«Faremo le barricate», promette il consigliere comunale di opposizione ed esponente leghista Marcello Bano (Civica Noventa in Buone Mani).

Anche il sindaco Luigi Alessandro Bisato stoppa l’operazione: «Ci eravamo confrontati mesi fa con il proprietario perché c’era il sentore, poi ha desistito perché il riverbero sarebbe stato anche per lui. Ora si riprofila questa ipotesi. Pur non avendo nulla nei confronti dell’accoglienza, ritengo che Noventa stia facendo la sua parte ospitando 80 migranti all’hotel Paradiso. Come percentuale rispetto alla popolazione, 11.200 abitanti, siamo all’8 per mille, ben oltre la quota stabilita dal ministero dell’Interno». No anche da Forza Italia: Roberta Toffanin chiede a Bisato di «opporsi ufficialmente».

A confermare il possibile arrivo di migranti in via San Francesco, un quartiere di Noventana di villette e piccoli condomini abitati da molti bambini e anziani e a poche decine di metri dalla scuola elementare e da un parco giochi, è la stessa Franco.

«Giovedì sera il responsabile dell’agenzia a cui il proprietario ha dato in conto vendita i tre appartamenti a 50 mila euro l’uno mi ha telefonato chiedendomi se ero interessata all’acquisto», afferma la donna. «Ho risposto di no. Signora, mi ha detto, siccome sono un padre di famiglia e mi metto nei suoi panni, preferisco dirglielo io: l’acquirente è già venuto a vedere gli alloggi e ha intenzione di inserirvi dei profughi. In ognuno ce ne stanno almeno 7, ne arriverebbero 21». La prospettiva ha terrorizzato Sabrina Franco: «Mai e poi mai, le mie due figlie si troverebbero tutti i giorni a contatto con una ventina di aitanti giovanotti di cui non sappiamo nulla».

La Lega invoca le barricate: «Presiederemo la via, qui non verrà nessun migrante», assicura Bano.

Per bloccare la trattativa tra il privato e l’agenzia immobiliare i residenti, fra cui Giovanna Carraro, capogruppo consigliare di opposizione, ieri pomeriggio hanno lanciato la proposta dell’acquisto solidale. «Il privato offre 120 mila euro per i tre appartamenti?», dichiara Carraro. «Li compriamo noi per 120,500. E dopo averli sistemati li affittiamo alle famiglie indigenti».

Alla iniziativa patriottica hanno già aderito quattro famiglie.




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