Meningite a Milano: vaccinazione di massa all’università

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Vaccinazioni anti-meningite all’università Statale di Milano, dopo la morte della studentessa di Chimica Flavia Roncalli nei giorni scorsi, successiva al decesso di un’altra giovane dello stesso Dipartimento nel luglio scorso.

“La prima seduta di vaccinazione è prevista per il 9 dicembre – spiega Giorgio Ciconali, direttore del Servizio di Igiene e Sanità pubblica dell’Ats Milano Città Metropolitana -. Con ogni probabilità il meningococco per il quale sono in corso analisi genetiche è di tipo C, anche se ci vorranno giorni per la conclusione della tipizzazione. Si è quindi deciso di vaccinare circa 140 persone, appartenenti al nucleo interessato. La vaccinazione si completerà in 2 o 3 sedute, sicuramente entro Natale”.

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Le analisi in corso all’Istituto superiore di sanità di Roma richiederanno più tempo del previsto, precisa Ciconali, perché il batterio responsabile dell’infezione che ha colpito la giovane Flavia “non è stato isolato. Normalmente si riesce a isolare il microrganismo responsabile dell’infezione, quindi la tipizzazione è relativamente facile e in genere i risultati sono disponibili nell’arco di 48 ore. In questo caso invece si tratta di un’indagine molecolare su tracce di Dna, che richiedono molto più tempo. Non sappiamo ancora quanto, ma nell’ordine di giorni – stima l’esperto -. Al momento la cosa certa è che abbiamo a che fare con un meningococco”.

DIFFUSIONE MENINGITE NEL MONDO
DIFFUSIONE MENINGITE NEL MONDO

Il piano di vaccinazioni disposto dall’Agenzia di tutela della salute “si basa sulla presunzione che si tratti, come molto probabile che sia, di un meningococco C, di tipologia simile a quello del caso di luglio – ricorda Ciconali – Pertanto, il fatto di avere 2 casi in una piccola comunità giustifica la profilassi vaccinale”.

 

A luglio scorso un’altra studentessa della Statale di Milano è morta per una meningite da meningococco C.




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