UMBRIA: TAGLIATA ASSISTENZA A DISABILI PER DARE CURE PSICHIATRICHE A PROFUGHI

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Scandalo: 123mila euro per “migliorare la risposta delle Asl italiane alla necessità di tutela e salute dei migranti e dei richiedenti asilo”. Così in Umbria, l’Usl 1 ha dato il via al Comitato Tecnico scientifico del Progetto Migrantes. Fanculo.

In sostanza un pool di ‘esperti’ della Regione Umbria, dell’Università degli Studi di Perugia, dell’Anci, di Federsanità e dei medici degli ospedali per far sì di migliorare l’assistenza sanitaria ai fancazzisti: immigrati, richiedenti asilo o rifugiati.

Come si legge nel comunicato, il progetto deve sviluppare “specifici e coerenti programmi di assistenza, trattamento e riabilitazione anche di lunga durata” per generare “risposte efficaci ai bisogni di salute dei migranti” anche “attraverso attività di formazione, rivolto in particolare ai rischi psicopatologici“.

La delibera del Direttore Generale della Usl Umbria 1, Andrea Casciari, ha provocato la dura reazione di Fratelli d’Italia. Su Facebook Marco Squarta, consigliere regionale, ha criticato aspramente la decisione di dedicare (ulteriori) risorse ai migranti. “Ascoltate la nuova assurdità – ha scritto – Mentre non riusciamo a garantire un’assistenza adeguata ai disabili, ai non autosufficienti, ai malati di sla, ai ragazzi autistici e chi più ne ha più ne metta sapete cosa si insedia alla USL Umbria 1?? Un comitato tecnico-scientifico per il Progetto Migrants per la salute e la tutela dei rifugiati! Un vero e proprio insulto a tutte quei malati e loro familiari della nostra Regione che pregano per esempio per avere un’assistenza domiciliare o che sono costretti ad indebitarsi per pagare determinate cure mediche (e potrei con gli esempi continuare all’infinito)”.




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