* ITALIANO IN MANO A ISIS: “LIBERATEMI, MI UCCIDONO” – VIDEO CHOC *

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“Mi chiamo Sergio Zanotti da sette mesi sono prigioniero qui in Siria. Prego il governo italiano di intervenire nei miei confronti prima di una mia eventuale esecuzione”. E’ l’appello video dove appare un uomo, barba lunga e tunica bianca, che sarebbe sequestrato in Siria da diversi mesi.

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In mano l’uomo inginocchiato tiene un cartello con una data, apparentemente il 15 novembre 2016. In un’altra foto postata dallo stesso sito il presunto ostaggio è in piedi, scalzo, e tiene in mano lo stesso cartello. Poco sotto viene mostrata la copia del passaporto, intestato a Sergio Zanotti, nato nel 1960 a Marone, in provincia di Brescia.

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Il video è stato diffuso da Newsfront, sito russo: “la redazione ha ricevuto un messaggio da un account Facebook, da una persona che si è presentata come un ‘jihadista‘ dalla Siria. Il messaggio conteneva il video in cui si vede il prigioniero che presumibilmente è un cittadino italiano. I jihadisti hanno minacciato che se il governo italiano non interverrà, il sequestrato sarà giustiziato”. E aggiunge che “attualmente News Front non ha conferma sulle informazioni ricevute e non si assume nessuna responsabilità sulla loro precisione. La redazione ha deciso di pubblicare il materiale, nel caso in cui la diffusione può salvare vite”.

Il nome dell’account del presunto jihadista, che ha inviato il video, è Almet Medi. Nella descrizione visibile sul suo profilo c’è scritto che è “di Milano”e “vive a Napoli” e “ha frequentato l’Ipsia Ferraris Pacinotti”. Il video è stato postato sul profilo il 21 novembre alle 18,41.

La farnesina conferma il sequestro di Sergio Zanotti. Il Copasir è stato informato dall’intelligence.




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