PROFUGHI SCATENATI A TERNI: FAMIGLIA PICCHIATA E TENTATO STUPRO

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E’ sempre più emergenza sicurezza a Terni. Nella città dell’assassinio di David Raggi e dei numerosi atti di violenza quasi sempre ad opera di immigrati, un nuovo caso riaccende i riflettori sul degrado causato dall’immigrazione incontrollata. Due giorni fa una famiglia ternana è stata aggredita in via Federico Cesi, mentre stava rincasando. La loro colpa è stata quella di sorprendere un gruppo di richiedenti asilo africani nel tentativo di forzare l’ingresso di un’abitazione.

“Chiederò un incontro al prefetto di Terni per fare il punto sulla sicurezza in città e proporre l’intervento dell’esercito a presidio del territorio”. Ad intervenire è il capogruppo Lega Umbria in Regione, Emanuele Fiorini, dopo l’aggressione di una famiglia ternana ad opera di alcuni immigrati africani.

“Quello di sabato sera in via Federico Cesi è stato solo l’ultimo di una lunga serie di eventi criminosi accaduti in città, se consideriamo quanto avvenuto solo negli ultimi giorni, come l’aggressione alla giovane ragazza nel sottopassaggio della stazione ferroviaria, la rapina ai giardini della Passeggiata e in zona Fiori e i numerosi episodi che non salgono alla ribalta delle cronache e che spesso non vengono nemmeno denunciati. Ciò che è accaduto deve far riflettere. L’amministrazione comunale appare troppo distratta da dissidi interni per assicurare ai cittadini la sicurezza di cui hanno bisogno per vivere sereni. Chiederò un incontro con il Prefetto di Terni, per fare il punto della situazione e richiedere la presenza dell’esercito a presidio delle zone sensibili. Torniamo a ribadire, inoltre, un concetto: gli immigrati che commettono reati devono essere rimandati a casa senza possibilità di rientrare sul territorio italiano”.

Dura anche Casapound Italia: “Proprio a ridosso della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, Terni balza alla cronaca per una insensata e smisurata violenza perpetrata da tre richiedenti asilo contro una donna, madre di 6 figli. “Per questo motivo – sostiene Piergiorgio Bonomi responsabile del movimento – è giunto il momento di dire basta a questo criminale afflusso di richiedenti asilo in città, città che ha vissuto due settimane fa un episodio di violenza sessuale ai danni di una ragazza diciottenne dentro la stazione ferroviaria ed ha ancora nella memoria la tragedia della morte di David Raggi”.

“Lo denunciamo da anni che a Terni non c’è più sicurezza”. Così tuona la Consap, sindacato autonomo di polizia. “Sono anni che denunciamo che lo Stato ha perso il controllo del Paese sotto il profilo della sicurezza e Terni non fa eccezione. Lo dimostrano i fatti gravissimi accaduti negli ultimi due anni in città e la conferma che nulla è cambiato ci viene dall’ultima aggressione subita sabato 26 novembre, in pieno centro, ancora una volta per mano straniera, da un giovane che stava rientrando a casa e che probabilmente è riuscito a scampare da conseguenze ben più gravi soltanto grazie all’intervento dei propri genitori” – afferma il segretario nazionale del sindacato, Stefano Spagnoli. “C’è poi una grave carenza di personale della Questura e della Polizia Stradale di Terni che, nonostante l’encomiabile sforzo messo in campo tutti i giorni, non hanno la possibilità di avere il controllo capillare della città e delle più importanti vie di comunicazione che la toccano e quI – conclude Spagnoli – la politica potrebbe fare molto di più”.




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