ISRAELE BRUCIA: ISLAMICI DIETRO INCENDI FANNO FESTA

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DEVASTANTI INCENDI STANNO COLPENDO ISRAELE – Sono circa 60.000 le persone alle quali ad Haifa e sobborghi è stato ordinato di abbandonare le case a causa degli incendi che stanno divampando nella zona nord di Israele.
Lo dicono i media e, secondo la tv Canale 2, 7.000 abitazioni della zona di Haifa sono senza elettricità. Nel frattempo, secondo le stesse fonti, sono salite a 56 le persone in cura dai servizi di pronto soccorso.

Il ministro dell’Educazione Naftali Bennett ha accusato gli islamici che vivono in Israele di essere i responsabili degli incendi, che avrebbero una motivazione etnica. E a conferma del fatto gli Arabi da stamani festeggiano su Twitter con l’hashtag #Israelisburning.

Il premier Benyamin Netanyahu ha ammonito che “l’incendio doloso è terrorismo, e come tale sarà trattato”. Il ministro della Sicurezza Gilad Erdan – con lo Shin Bet (il servizio di sicurezza interno) all’opera insieme alla polizia – ha confermato l’arresto “di alcune persone”, per lo più singoli. Dalle zone centrali del paese intorno a Gerusalemme, a Modiin, passando per Zichron Yaakov a nord di Tel Aviv fino ad Haifa è un’immensa colonna di fumo con trasporti interrotti, case abbandonate, scuole e asili chiusi, strade sbarrate, prigioni svuotate e, secondo alcune stime, con oltre 100 persone costrette alle cure del pronto soccorso. Ad ora non sono segnalate vittime: un fatto rivendicato da Netanyahu con la prontezza e l’abilità degli interventi. Non sono pochi a parlare di miracolo, vista l’ampiezza dei fuochi. Israele ha chiesto aiuto alle nazioni del mondo per ottenere più aerei antincendio e già 13 (l’Italia ha inviato due Canadair) sono arrivati. Altri due, mastodontici, arriveranno in nottata dalla Russia, promessi da Putin, e gli Usa hanno già fatto decollare il loro ‘Supertanker’ 747.




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