RIVOLTA ISLAMICA IN CARCERE: GUIDATA DA ESTREMISTI

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Rivolta islamicavenerdì 18 novembre nel carcere Mammagialla di Viterbo. Come riportato dai sindacati di polizia penitenziaria, a guidarla due detenuti monitorati come integralisti islamici. Non monitorati a dovere, a quanto pare.

“Nel primo pomeriggio di venerdì 18 novembre all’interno della casa circondariale di Viterbo, si è verificato un incendio doloso appiccato da un detenuto monitorato come integralista islamico, che dopo aver danneggiato i suppellettili della propria stanza detentiva ed essersi barricato, ha dato alle fiamme il proprio materasso. Immediatamente si propagava all’interno del reparto detentivo una densa coltre di fumo tossico che invadeva anche i corridoi adiacenti. Prontamente diverse unità di polizia penitenziaria si portavano sul posto soccorrendo i colleghi in difficoltà ed evacuando i detenuti presenti nonostante la quasi totale assenza di visibilità e respirazione. Durante le operazioni di evacuazione un altro detenuto integralista islamico cercava di incitare alla rivolta gli altri ristretti e tentava di aggredire i poliziotti che stavano cercando di spegnere le fiamme. Tutti i detenuti sono stati portati in salvo e nessun detenuto è rimasto intossicato gravemente. Il bilancio per la polizia penitenziaria è stato ben peggiore con 7 unità inviate al locale pronto soccorso di Belcolle, di cui due sono stati ricoverati per più di 24 ore per intossicazione da fumo, gli altri 5 dimessi con prognosi di 3-4 giorni”.

Sta accadendo da noi, quello accaduto negli anni scorsi in Francia e Belgio: e poi boom.




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