PROFUGHI: Asl tiene nascosta epidemia di Scabbia, Sindaco furioso

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BALLABIO (LECCO) – Alessandra Consonni, sindaco del Comune di Ballabio denuncia di aver “appreso soltanto da fonti non istituzionali dell’esistenza di almeno un caso di scabbia” che interesserebbe la struttura privata dove vengono alloggiati i richiedenti asilo alloggiati in paese, “imposti – sottolinea il sindaco – senza chiedere il permesso a nessuno”.

Per Consonno “si tratta di un fatto inaccettabile – prosegue – che le fonti istituzionali non si premurino di fornire queste comunicazioni perchè il sindaco è, per legge, l’autorità sanitaria locale che ha la facoltà e il dovere di emanare ordinanze vincolanti a tutela dei cittadini in materia di igiene e sanità. Il colmo è che dall’Ats di Lecco si sono fatti vivi solo per sapere se era vero che la sottoscritta aveva protestato per non essere stata informata. L’Asl si è lamentata per quella che è stata definita fuga di notizie: evidentemente i cittadini non devono sapere, e neppure il sindaco che ha il dovere di tutelare la salute pubblica. L’Ats si appella ai protocolli, ma se i protocolli legittimano queste condotte allora vanno cambiati: si deve intervenire in Regione e in Parlamento. Ho già informato il senatore Arrigoni dell’accaduto, chiedendogli di intervenire anche per mezzo di una opportuna interrogazione parlamentare sull’accaduto”.

Il primo cittadino attacca l’autorità sanitaria, “ritiene che la scabbia non sia un tale pericolo da dover informare un sindaco “ eppure “se sono arrivati a mettere in quarantena per sette ore alcune persone entrate in contatto con il profugo che alloggia a Ballabio, allora significa che il contagio non è così improbabile”.




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