REQUISIZIONI: ORA TOCCA ALLE CASE PRIVATE, PIANO GOVERNO

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Un piano di Alfano per requisire le case dei privati cittadini per l’accoglienza dei giovani fancazzisti africani definiti ‘profughi’. E’ l’indiscrezione riportata da “Il Giornale” e già ventilata giorni fa da Vox.

Secondo il quotidiano la notizia sarà resa nota solo dopo il 4 dicembre, per non influire sull’esito del referendum. Del resto già lo fanno con gli hotel, le case sono solo un passo ulteriore.

“Ho presentato un’interrogazione urgente al presidente del Consiglio e ai ministri competenti per sapere a che ora e quando scatterebbe il piano straordinario di requisizioni, a danno degli italiani e a favore degli immigrati, previsto per il dopo 4 dicembre” fa sapere il senatore Maurizio Gasparri, che ventila “un piano gigantesco di requisizione di immobili e alloggi per destinarli ai clandestini”. Nel mirino del governo dovrebbero esserci “hotel e seconde case sfitte”.

“Due strutture ricettive – una a Goro e una in provincia di Verona – sono state requisite finora per far fronte all’emergenza immigrazione, anche se la legge che le autorizza risale addirittura all’Ottocento e le due sole strutture, tra proteste e trattative tra Viminale e sindaci, sono al momento ancora in attesa di accogliere materialmente gli ospiti stranieri per i quali erano state requisite”. Non solo. “In caso di adesione volontaria la sistemazione prevede l’erogazione di 35 euro per il mantenimento di ogni singolo immigrato al quale vengono dati 2,50 euro al giorno. Chi si vedesse requisito il proprio immobile avrebbe diritto ad un indennizzo da quantificare. In più occasioni è stata ipotizzata la requisizione non soltanto di alberghi ma anche di seconde case sfitte, garantendo ovviamente un rimborso. Il governo non ha escluso l’extrema ratio della requisizione delle case sfitte prevedendo di rimborsare i proprietari grazie allo stanziamento della Ue che prevede 10.000 euro per migrante ricollocato”.

Il governo può requisire una proprietà privata attraverso il prefetto, lo abbiamo già spiegato. Può farlo ‘grazie’ alla nostra costituzione comunistoide che lo stesso governo vuole anche peggiorare.

Infatti, l’articolo 42 garantisce sì la proprietà privata, ma ne ammette l’esproprio «nei casi previsti dalla legge, salvo indennizzo, per motivi di interesse generale». Il che apre scenari inquietanti.