Libano costruisce muraglia intorno campo profughi: “Sono pericolosi”

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Dopo il caso tedesco, anche le autorità libanesi hanno dato ufficialmente il via alla costruzione di un muro alto circa 4 metri attorno ad Ain al Hilweh, il più grande campo di profughi palestinesi di tutto il Libano (ospita più di 120.000 persone, aumentate dall’inizio della guerra in Siria), situato nel distretto di Sidone, nel sud del paese.

Il muro, secondo il quotidiano locale online al Modon, dovrebbe essere completato nei prossimi 15 mesi. La sua costruzione è risultato di un accordo tra le varie fazioni armate palestinesi all’interno del campo e le autorità libanesi, che ha l’obiettivo di “contenere” all’interno di Ain al Hilweh i frequenti scontri armati tra esercito libanese e fazioni armate palestinesi.

“Verranno costruite anche quattro torri di osservazione sul perimetro del muro”, ha aggiunto Abu Ahmad Faysal, un esponente di Hamas all’interno del campo, intervistato dal quotidiano locale Daily star. “La costruzione del muro mira a porre un freno alle schermaglie tra gli abitanti del campo e l’esercito”. Nonostante l’approvazione del progetto da parte delle leadership palestinesi, sui social si è scatenata la protesta di molti palestinesi, che temono un peggioramento delle già precarie condizioni di vita degli abitanti del campo. Molti – specialmente coloro che vivono nella zona sud del campo, che vedranno costruito il muro a pochi metri dalle loro abitazioni – hanno ribattezzato il progetto “il muro della vergogna”, con vari riferimenti a misure intraprese nei confronti dei palestinesi da Israele.

Il Libano, prima dell’arrivo dei ‘profughi’ palestinesi era considerato la Svizzera del Medio Oriente, da allora si è trasformato in un cimitero di continui massacri etnici. Meglio chi costruisce tanti muri dentro, o chi ne costruisce uno solo – grande e bellissimo – alla frontiera?




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