ITALIA: E’ TORNATA LA DIFTERITE, GIOITE

Condividi!

Nel nostro paese è tornata la difterite. Guadium magnum. Lo ha detto Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto superiore di sanità, nel suo intervento a congresso di pediatria a Firenze.

“Si è verificato un primo caso di nodulo difterico, spia di un contatto con il batterio che non si è evoluto nella malattia, perché il microrganismo è stato contrastato dal sistema immunitario”, ha aggiunto. Questo significa che c’è stato un contatto con il batterio Corynebacterium diphtheriae.

“Temiamo che, a causa del calo delle vaccinazioni in Italia, si possa verificare il ritorno di una malattia considerata quasi scomparsa”, ha sottolineato Ricciardi.

difterite
La malattia rimane tuttavia endemica nei paesi in via di sviluppo, laddove i programmi vaccinali sono meno efficienti, come Brasile, Nigeria, India ed Indonesia

Calo vaccinazioni un cazzo. Scusate la volgarità, ma dinanzi alla disonestà intellettuale, ancora più grave quando viene da uno scienziato, non si può che rispondere così: le vaccinazioni sono calate perché il problema non esisteva più. Perché vaccinarsi contro una malattia inesistente, visto che, comunque, il vaccino comporta un rischio seppure relativamente basso? Ma ora sono arrivati ‘loro’, e le malattie scomparse ritornano. O arrivano per la prima volta.

La difterite si trasmette per contatto diretto con una persona infetta o, più raramente, con oggetti contaminati da secrezioni delle lesioni di un paziente. In passato, anche il latte non pastorizzato ha rappresentato un veicolo di infezione.
E’ una malattia infettiva acuta provocata dal batterio Corynebacterium diphtheriae. Una volta entrato nel nostro organismo, questo agente infettivo rilascia una tossina che può danneggiare, o addirittura distruggere, organi e tessuti. Gli organi coinvolti variano a seconda del tipo di batterio: il più diffuso colpisce la gola, il naso e talvolta le tonsille, mentre un altro tipo, presente soprattutto nelle zone tropicali, provoca ulcere della pelle. Più raramente, l’infezione coinvolge la vagina o la congiuntiva.




Lascia un commento