Al quinto furto prende a mazzate ladri marocchini

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«È la quinta volta che vengono. Stavolta li ho fatti scappare. Con una mazza da baseball». Racconta l’incontro ravvicinato con i ladri Roberto Cattaneo, 61 anni, titolare con la moglie del bar Centrale a Sergnano, Cremona.

«Erano le 4.30 della notte passata – riprende a raccontare il barista – quando ho sentito un rumore diverso da quello che emette la macchina da caffè. Io dormo nel retro del bar da quando mia madre ha avuto un infarto e ha bisogno di assistenza. Ho sentito il rumore e mi sono alzato. Ho preso il cellulare e la mazza da baseball che tengo sempre vicino al letto. Quando sono entrato nel bar, ho visto tre persone piccole di statura che stavano armeggiando vicino ai videopoker. Ho fatto il 112 e poi mi sono messo a inveire contro di loro, minacciandoli con la mazza, mentre dall’altra parte i carabinieri sentivano il trambusto. I tre ladri sono fuggiti a gambe levate, ma sono riusciti a portare via il cambiamonete».

Una pattuglia ha poi intercettato i malviventi, che hanno abbandonato il furgone con la refurtiva e sono saliti su un’auto che li stava seguendo, facendo perdere le loro tracce.

«Quasi sicuramente sono quattro marocchini che un mio amico ha visto poche ore prima in una pizzeria qui vicino. Erano tre ragazzi e una ragazza bionda». La solita troia dell’Est (ma potrebbe essere anche una nostrana troia drogata).

I carabinieri hanno trovato all’interno del furgone il cambiamonete ancora integro e l’hanno restituito a Cattaneo, mentre il furgone è risultato rubato in provincia di Brescia.

«È la quinta volta che arrivano e non mi fanno paura. La volta scorsa erano in tre. Uno mi ha preso il decoder e io l’ho visto e ho cercato di fermarlo. Lui è fuggito, mentre il complice si era nascosto in bagno. L’ho chiuso dentro e consegnato ai carabinieri. Se incontrassi i ladri sarei pronto a prenderli a mazzate».




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