SISMA NUOVA ZELANDA – VIDEO – FOTO

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Uno tsunami è stato segnalato dalle autorità della Nuova Zelanda dopo il potente terremoto di magnitudo 7.8. Le autorità annunciano che sono state segnalate le prime onde sulla costa orientale. Secondo la protezione civile neozelandese le prime onde “potrebbero non essere le più alte.

Ma ne seguiranno tante nelle prossime ore”. Migliaia di persone sono state evacuate dal centro della capitale, Wellington, secondo quanto rivela il sito di Radio New Zealand.

La forte scossa è stata avvertita in tutta la Nuova Zelanda. Un’allerta tsunami è stata diramata dalla protezione civile neozelandese per tutta la costa orientale della South Island. “Chiunque si trovi in quella zona, si sposti immediatamente verso l’interno”, scrive la protezione civile sul suo account Twitter precisando di avere problemi sul sito e quindi che continuerà a fornire informazioni sui social media. In un primo momento, l’allerta tsunami era stata esclusa.

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La scossa è di magnitudo 8.1 secondo i calcoli dell’Ingv, 7.9 secondo le reti giapponesi, ben più forte di quanto segnalato inizialmente a 7.4. Sentito dalle reti sismiche di tutto il mondo, è localizzato nella South Island della Nuova Zelanda. L’epicentro è in terra, ma data la grandezza della faglia attivata il terremoto ha dislocato il fondale oceanico con la generazione di uno tsunami. Calcolata un’onda di circa due metri, ha spiegato il sismologo dell’Ingv Alessandro Amato.

L’epicentro del terremoto, avvenuto poco dopo la mezzanotte locale, è stato localizzato a 91 km a nord di Christchurch, a 16 km di profondità nei pressi della località di Hanmer Springs. Secondo le informazioni diffuse dalla stampa locale, il sisma è avvenuto poco la mezzanotte, e l’epicentro è stato individuato a 16 km di profondità, nei pressi della località di Hanmer Springs. La magnitudo della scossa è più alta di quella che nel 2011, con i suoi 6.3 gradi sulla scala Richter, causò ingenti danni a Christchurch.

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La città neozelandese di Christchurch, vicina all’epicentro, si trova in una zona ad alto rischio sismico: il 22 febbraio del 2011, una scossa di magnitudo 6,3 causò 185 morti, oltre mille feriti, e gravi danni a molti edifici cittadini. Cinque mesi prima, il 3 settembre 2010, una scossa più forte (7.0) aveva provocato solo qualche ferito. L’alto numero di vittime e i danni ingenti nella scossa del febbraio 2011 furono causati anche dal fatto che molti edifici erano stati lesionati dal terremoto precedente.




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