Gianni e Piero non sono gay, si sposano per avere benefici fiscali

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Gianni e Piero, conviventi da anni ma “solo amici”, hanno deciso di unirsi civilmente sabato prossimo a Schio, nel vicentino. “Non siamo gay” hanno precisato, spiegando che la loro è una scelta di pura convenienza. I due sono convinti che l’unione civile consentirà loro di accedere a diritti che sarebbero loro negati altrimenti e di risolvere problemi pratici. Vivono in un Comune vicino a Schio, hanno scelto quest’ultimo perché qui hanno potuto sbrigare le pratiche necessarie velocemente, nonostante il sindaco sia contrario alle unioni omosessuali. La loro scelta non scandalizza Monica Cirinnà, ‘madre’ della legge sulle unioni civili. “Anche una donna si può sposare con un uomo che non ama, per convenienza”.

La Cirinnà andrebbe messa in galera per avere dato il nome ad una legge sconcia. Siccome le coppie italiane fanno molti figli, allora si estendono i pochissimi benefici fiscali anche a gruppi di amici e gay. E’ geniale.




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