Tutti i privilegi dei dipendenti dei politici

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I dipendenti di Boldrini (Montecitorio) sono dei privilegiati, rispetto al resto dei comuni mortali italiani. Hanno, ad esempio, diritto a mantenere il posto di lavoro fino a 3 anni in caso di malattia rispetto ai 6 mesi dei dipendenti del settore privato. Possono assentarsi senza giustificato motivo dal posto di lavoro per 30 giorni, contro i 3/5 giorni dei sudditi.

Per loro non si applica il Jobs Act, e ancora oggi possono andare in pensione a 65 anni.

L’ avvocato Francesco Rotondi denuncia «la ingiustificata diseguaglianza in cui vige il nostro mondo del lavoro. Tra le categorie di lavoratori del settore pubblico che godono di ingiustificati e notevoli trattamenti di favore ci sono i dipendenti della Camera dei Deputati, oltre 1.000 lavoratori che godono di diritti e privilegi sconosciuti al dipendente del settore privato».

Il giuslavorista ha condotto «un’ analisi comparata dei principali istituti giuslavoristici applicabili al rapporto di lavoro dei dipendenti della Camera dei Deputatati», ed emergono «diverse sacche di favore rispetto ai dipendenti del settore privato e gran parte del pubblico che non trovano giustificazioni di sorta». A cominciare dal trattamento economico: «Che può raggiungere i 240mila euro, mentre il trattamento economico garantito al dipendente privato più qualificato può anche limitarsi a soli 30 mila euro circa». Rispetto poi agli incrementi retributivi legati agli scatti di anzianità, si registrano evidenti disparità: un“assistente parlamentare” percepisce una retribuzione all’ ingresso di circa 35.000 euro che, dopo poco più di venti anni di lavoro,diventano quasi 100mila».




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