LEGO, LA MULTINAZIONALE DEI CLANDESTINI

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Il Daily Mail svela la vera età dei ‘bambini di Calais’ (FOTO), chiedendo al governo britannico di non fare entrare questi trentenni che vorrebbero ‘ricongiungersi’ (a proposito di ricongiungimenti) con le loro famiglie nel Regno Unito e la Lego decide di boicottarlo: non farà più pubblicità ai suoi mattoncini colorati sul quotidiano britannico.

La multinazionale danese ha deciso di aderire alla campagna @StopFundingHate, lanciata sui social media con l’obiettivo di colpire quei giornali che si sono schierati contro l’invasione.

“Abbiamo deciso di interrompere qualsiasi attività promozionale sul giornale”, si legge nel comunicato della Lego.

Atto gravissimo. Nel cosiddetto ‘Occidente’ i ricchi che fanno soldi attraverso la globalizzazione, stanno tentando di manipolare l’informazione attraverso l’acquisto o meno di pubblicità: la libertà di informazione si comprime in molti modi, non solo censurando, anche eliminando la pubblicità.

Ma è controproducente: perché non boicottare Lego, la multinazionale dei clandestini?




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