LA GRANDE FIGURA DI MERDA DEI MEDIA

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“Pazzesco. Questa è la deflagrazione di un’epoca. È l’apocalisse dell’informazione, della Tv, dei grandi giornali, degli intellettuali, dei giornalisti. Questo è un VAFFANCULO generale. Trump ha fatto un VDay pazzesco”. Così Beppe Grillo sul suo blog dove commenta: “Il mondo è già cambiato. E bisogna interpretare questi segnali. E quelli che lavorano e prendono i soldi per interpretare questi segnali sono morti”.

Ha visto giusto Grillo. Sono mesi che i media di distrazione di massa propinano la bufala della ‘inevitabile vittoria di Clinton’, quando invece, tutti i segnali, indicavano il contrario. Sono settimane che Ansa e egli altri spacciano sondaggi burla diffusi in America per manipolare l’opinione pubblica, per la ‘verità’. E solo Vox ha diffuso in questi giorni, in Italia, gli unici sondaggi indipendenti e attendibili.

Per mesi sono andati veicolando bufale – l’ultima, bizzarra, quella che a Trump era stato vietato dai suoi di usare Twitter: da non credere il livello della cosiddetta informazione ufficiale – nonostante non servisse a nulla: mica votavamo noi. Ma quando sei abituato a mentire, diventa una ‘deformazione professionale’.

Ancora ieri sera, nonostante i dati fossero evidenti, insistevano nella impossibilità della vittoria di Trump: vivono in un mondo tutto loro. In un vuoto pneumatico dove non arrivano le voci del popolo.

Il mondo dell’informazione ufficiale è totalmente inattendibile, perché è compromesso con il Potere.

Ha ragione Grillo, da queste elezioni, dopo Brexit, esce un mondo dell’informazione profondamente delegittimato: mentono. Sempre.




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