Bruciò vivi due ragazzini: ora collabora con deputato

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Brutta vicenda. L’assassino reo confesso della strage di Primavalle è stato assunto come collaboratore dal deputato del MoVimento Di Battista. Lui è Achille Lollo, ex attivista di Potere operaio, autore, reo confesso della strage di Primavalle, il rogo in cui persero la vita il 15 aprile del 1973 due ragazzini, i fratelli Mattei, figli del segretario della sezione del MSI: Virgilio e Stefano.

“Non c’è limite al peggio che certa politica o pseudo tale riesce a mostrare. Abbiamo attraversato tante vicende di Amministrazioni di destra e sinistra che hanno calpestato ogni senso del rispetto e del buon gusto concedendo ruoli altamente significativi, quando non istituzionali, a persone che nel passato si sono distinte per i loro abomini e i loro crimini contro lo Stato e contro i suoi cittadini, contro la pace e contro la civiltà. E i ‘civilissimi’ ed emancipatissimi del Movimento 5 Stelle non potevano essere da meno. Quale migliore ‘consulente’ se non un assassino reo confesso? Una vergogna senza limiti che conferma, ancora una volta, come per contare qualcosa in questo Paese sembra indispensabile avere la fedina penale macchiata pesantemente”.

Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, commenta le notizie rese note a più riprese dai media della stretta collaborazione fra il Movimento 5 Stelle e Achille Lollo, ex attivista di Potere operaio, autore, reo confesso, della strage di Primavalle, il rogo in cui persero la vita il 15 aprile del 1973 i due fratelli Mattei, Virgilio e Stefano, di 22 e 8 anni, figli del segretario della sezione missina.

L’ex militante di Potere Operaio è stato prima latitante per 10 anni in Angola e, poi, per 18 in Brasile per sfuggire alla condanna per il rogo di Primavalle del 1973. Oggi Lollo, dopo esser sopraggiunta la prescrizione della pena, è un libero cittadino e svolge la professione giornalistica. Lollo, che scrive per un giornale online vicino al M5S, è stato definito nell’edizione di oggi del Messaggero “consulente” del M5S. E’ chiaro che uno così non può fare il consulente di un movimento politico come quello di Grillo, queste sono cose da PD.




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