Terremotati in tenda, Vescovo Fermo preferisce ospitare giovani maschi africani

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FERMO – Continua la verifica dei danni del terremoto: il sindaco Paolo Calcinaro ha dovuto firmare un’ordinanza per la messa in sicurezza delle mura urbiche del Ricreatorio San Carlo e lo sgombero e la messa in sicurezza delle chiese di S. Agostino, Santa Caterina, San Domenico, S. Michele Arcangelo, S. Agostino e S. Maria a Mare a Torre di Palme, più il santuario S. Maria a Mare. Danni anche al Seminario arcivescovile nella parte che accoglie i richiedenti asilo, per la quale è stata dichiarata l’inagibilità parziale. Il puntellamento della facciata della Chiesa di Sant’Agostino è già iniziato. I circa 40 profughi e richiedenti asilo, quasi tutti giovani africani, ospiti del seminario sono stati spostati in una struttura adiacente, «Villa Nazaret». Lo ha detto mons. Vinicio Albanesi, della Caritas in Veritate.

Figuriamoci se questi cedono dei nuovi ‘membri’ africani. Tutti giovani. Intanto i terremotati delle regioni vicine sono nelle tende. Del resto è la città di Don Euro.




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