PADOVA, PASSA LEGGE ANTI-KEBAB: FORZA ITALIA VOTA COL PD

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«Io non mi vergogno di abitare a Cittadella. Anzi: rivendico l’intenzione di esportare il modello Cittadella. Perché là sembra di essere in Svizzera, mentre in alcune zone di Padova sembra di essere in Africa». Con queste parole, il sindaco Massimo Bitonci ha rivendicato lo stop alle nuove aperture di kebab nel centro storico della città, con il modello che ha già applicato quando era sindaco di Cittadella.

Lo ha fatto subito dopo l’approvazione del nuovo regolamento comunale che obbliga le nuove attività artigianali alimentari (pizzerie d’asporto, fast food, take away, rosticcerie e friggitorie) a utilizzare prodotti che appartengono alla filiera veneta almeno nella quantità del 60 per cento.

Il provvedimento ricalca quello da lui adottato a Cittadella nel 2011 ed è stato illustrato lunedì sera nell’aula di Palazzo Moroni: approvato con 17 voti favorevoli, 2 astenuti (il grillino Giuliano Altavilla e Jacopo Silva di Rossi per Padova) e 12 contrari (tra cui i due di Forza Italia Manuel Bianzale e Carlo Pasqualetto).

I due consiglieri azzurri in rotta con Bitonci e sostenuti dal commissario cittadino Simone Furlan, hanno deciso di esprimersi in maniera contraria rispetto alla coalizione in cui sono stati eletti.

Forza Italia è allo sbando: «Mi spiace constatare – gli ha fatto eco il capogruppo Bianzale, riferendosi alla vicesindaco Mosco – che questa misura illiberale sia stata proposta da un’esponente di Forza Italia che forse è passata in un altro partito». È a questo punto che dal pubblico sono partite le offese: «Traditori! Vergognatevi! Dimettetevi!».




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