Svolta liberista di Tsipras: licenziato ministro che si oppone alle privatizzazioni (svendite)

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Tsipras è, come Renzi, uno dei fantocci della Sinarchia globale. Fateci caso, applicano le stesse ricette: ripopolano i loro paesi con milioni di ‘profughi’ raccattati su coste straniere e fanno gli interessi delle multinazionali.

Il primo ministro greco Alexis Tsipras ha infatti deciso di fare un rimpasto di governo per liberarsi dei contrari alle privatizzazioni (svendite). Venerdì sera il premier ha mandato un chiaro segnale ai mercati e ai suoi padroni sulla volontà del suo governo di rispettare l’agenda concordata con la Troika (l’Unione europea, Bce e il Fondo monetario internazionale), ‘promuovendo’ il ministro dell’Energia, Panos Skourletis, che aveva apertamente contrastato l’attuazione di alcune importanti privatizzazioni come il gigante dell’energia elettrica Dei, agli Interni, sostituendolo con George Stathakis, l’attuale ministro dell’economia, che ha partecipato all’ultimo Forum Ambrosetti di settembre sulle sponde del lago di Como ed è un’entusiasta delle svendite ai poteri globali.

Ha invece lasciato al suo posto il ministro delle Finanze, Euclide Tsakalotos e nominando Dimitris Liakos, l’attuale capo del suo ufficio economico ed ex gestore di fondi, come ministro responsabile per l’attuazione del programma di salvataggio della Grecia, cioè del terzo piano, quello da 86 miliardi di euro.




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