Vescovo preferisce profughi a terremotati, Sindaco: “Vergogna”

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“Sono vicino alle persone appena colpite dal terromoto. La proposta che porterò avanti, sia con il Vescovo che con il Prefetto, é quella di usare la casa vacanze della curia, appena assegnata a 60 cittadini stranieri, come accoglienza per le persone terremotate che hanno perso la loro casa”.

A fronte dell’emergenza terremoto che ha colpito il centro Italia, il sindaco di Cene Giorgio Valoti torna sulla questione fancazzisti affidando le sue parole a Facebook, dopo che nella notte tra martedì 25 e mercoledì 26 ottobre una sessantina di richiedenti asilo hanno trovato alloggio, a spese dei contribuenti, nella struttura dell’ex colonia del Monte Bue, di proprietà della Diocesi di Bergamo e che già in passato aveva ospitato dei migranti: perché ormai si sono lanciati nel business.

Ad avvisare la comunità dell’arrivo dei richiedenti asilo era stato proprio il primo cittadino leghista, attraverso la foto di un pannello comunale postato anche su Facebook:

Sempre su Facebook, Valoti aveva poi pubblicato la lettera inviata al prefetto di Bergamo Tiziana Costantino, nel quale lamentava di non essere stato informato in anticipo dell’arrivo dei migranti e chiedeva “copia di tutta la documentazione inerente l’idoneità della struttura ad ospitare le suddette persone”, trovando “doveroso ribadire che il sottoscritto si ritiene sollevato da ogni responsabilità per quanto attiene l’incolumità e la sicurezza delle persone ospitate presso detta struttura”. Il prefetto ha poi detto al sindaco che si sarebbe impegnato a verificare l’idoneità della ex colonia, inviando il materiale richiesto.

La proposta del sindaco di Cene ha attirato anche l’attenzione del segretario provinciale del Carroccio Daniele Belotti, che sempre su Facebook commenta: “Bravo Giorgio, ci fai sapere la risposta? Sempre se arriva… Sono curioso di vedere cosa dirà il Vescovo”.




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