UE: “Italia tratta male i profughi”

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“La tutela dei diritti dei minori non accompagnati che arrivano in Europa è a rischio e le risposte comunitarie continuano a essere carenti”. E’ il monito dell’Agenzia europea per i diritti fondamentali (Fra), che in uno studio sulla situazione in sette Paesi Ue soggetti ai principali flussi migratori – Austria, Bulgaria, Germania, Grecia, Italia, Ungheria e Svezia -, cita più volte l’Italia come esempio negativo.

IL PROFUGO MINORENNE...in SVEZIA
IL PROFUGO MINORENNE…in SVEZIA

Secondo lo studio, condotto da settembre 2015 a settembre 2016, dare ai minori non accompagnati “adeguate strutture specializzate” resta “una sfida” in vari Paesi, “come Bulgaria, Ungheria e Italia”. Nel documento, l’Italia è citata per la carenza di informazioni fornite ai minori “riguardo ai propri diritti e alla protezione internazionale” e per i ritardi nella nomina dei tutori, “fino a otto mesi”, che impediscono “l’accesso all’accoglienza e al ricongiungimento famigliare“.
Le procedure d’asilo per i minori si rivelano un percorso a ostacoli e, in Italia, Grecia e Bulgaria, “sono spesso state avviate senza la presenza di un tutore”.




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