PROFUGHI INSODDISFATTI OCCUPANO BUS, SINDACO LI INVITA A RISTORANTE

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Il flusso continuo di fancazzisti fa si che Renzi li invii anche nelle zone limitrofe e quelle terremotate, che dovrebbero, semmai, ospitare gli sfollati.

Ieri mattina la  prefettura dell’Aquila aveva disposto il trasferimento di 25 cosiddetti profughi in una struttura nell’agro di Pietransieri ma i profughi non hanno gradito la sistemazione, in quanto priva dei servizi per loro essenziali: che immaginiamo siano la solita copertura wi-fi e i confort di una grande città.

La delicata questione è stata gestita dal sindaco in stretto contatto con la prefettura del capoluogo abruzzese. Evidentemente non impegnata nell’emergenza terremoto che interessa anche la zona. Gli immigrati, del resto, dopo aver messo piede nell’edificio che  li  avrebbe  dovuti ospitare, hanno subito protestato e, dopo aver raggiunto a piedi la piazza principale, hanno  occupato un bus di linea dell’Arpa facendo scendere i passeggeri: anziani e disabili compresi.

L’immediato  intervento  del  primo  cittadino Francesco Di Donato ha scongiurato altre sofferenze per i poveri migranti, che sono subito stati invitati in un ristorante del posto e tranquillizzati in prima persona dal
sindaco, il  quale ha immediatamente  disposto tutte le misure per garantire  loro il miglior trattamento. 

Infatti, di concerto con la prefettura, gli immigrati sono stati trasferiti in strutture
sicuramente più confortevoli ed attrezzate: 12 a Roio (Aq) e 13 a Scontrone.




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