Hotel requisito, appello dei resistenti: «Pronti furgoni e bancali, servono rinforzi»

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Enrico Caterino, il prefetto di Rovigo che ha requisito l’hotel Lory, a Ficarolo, insiste: «All’albergo saranno destinati circa quaranta profughi, trasferiti da altre strutture della provincia dove attualmente sono in esubero, ma prima bisognerà prima che le coop organizzino i servizi».
«Nel frattempo confido nel senso di responsabilità della popolazione», chiosa Caterino.
Che sarebbe, secondo lui, farsi sodomizzare dalle sue ordinanze in stile staliniano.

Cosa che gli abitanti non hanno intenzione di fare: «Siamo pronti alle barricate », taglia corto Maria Pellegatti, casalinga di 62 anni. «Non dovranno scendere da quel pullman». È lo stesso slogan lanciato dai militanti di CasaPound, pure loro pronti a convergere sull’hotel «Lory».

Il telefonino continua a squillare: «Noi siamo pronti a muovere con supporto da province vicine ». «Servono rinforzi, altri amici!». «Serve qualcuno che cerchi bancali e un furgone a disposizione in caso di arrivi». La rivolta corre su Whatsapp.

Nicola Lodi, responsabile sicurezza e immigrazione della Lega Nord. Ma soprattutto è stato uno dei capipopolo della protesta di Gorino, che una decina di giorni fa ha visto i residenti del paese emiliano fare le barricate contro l’arrivo di un pullman di nigeriane è pronto a portare la sua esperienza: «A Ficarolo ho già fatto un primo sopralluogo – racconta – e attraverso Whatsapp siamo pronti a mobilitare decine di persone, dal Veneto e dalle regioni vicine. Se la prefettura non farà marcia indietro, sarà una Gorino-2».




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