UE: “Italiani un problema, sono i meno aperti verso ripopolamento profughi”

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Su sette Paesi UE che lo scorso anno sono stati soggetti ai più massicci flussi di coloni, l’Italia è quello che ha fatto registrare “la più forte riluttanza locale a ricevere” migranti e richiedenti asilo, “in particolare nei piccoli comuni”. Emerge da uno studio dell’Agenzia europea per i diritti fondamentali (Fra) sulla situazione in Austria, Bulgaria, Germania, Grecia, Italia, Ungheria e Svezia, dal settembre 2015 al settembre di quest’anno.

Questo studio ci riempie di orgoglio: significa che l’Italia profonda resiste. Che l’Italia vera è quella di Goro, non quella cullattarda di Palazzo Chigi.

Sebbene diversi Paesi Ue, tra cui Italia, Austria e Germania hanno abbiano “fatto progressi nello sviluppo degli standard di accoglienza” – evidenzia la relazione – le reazioni negative delle comunità locali verso i migranti e le strutture di accoglienza sono “in aumento”. I motivi delle proteste sono da ricercare soprattutto nella paura di “un danno economico per la popolazione locale” e di “un indebolimento della legalità”. Gli episodi “xenofobi e razzisti”, si legge infine nel documento, si verificano “in luoghi trasversali in tutti i Paesi dell’Ue”.

Si chiama resistenza. Quando il tuo territorio è invaso, reagisci. Non ti metti a novanta gradi, come i pervertiti dell’accoglienza.




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