Rovigo: Marocchino come Maometto, segrega per anni sposa bambina

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Lo scorso 28 ottobre, in tribunale a Rovigo, è iniziato il processo di un adulto marocchino accusato di violenza sessuale e maltrattamenti verso la sua sposa bambina. In Italia, nel 2016.

Alla sposa bambina aveva imposto il burqua, le era proibito parlare italiano, uscire senza di lui, altrimenti botte. Non poteva vedere la tv italiana. Facevano parte della quotidianità gli stupri ogni volta che il marito voleva. Come insegna il Corano.

Lei pensa di scappare con le figlie. Nel frattempo ha partorito ma nessun medico ha denunciato la cosa, sempre che il parto sia avvenuto in ospedale, della qual cosa dubitiamo. In preda alla disperazione, un giorno scende in strada con le bimbe. Ferma una macchina, la prima che passa, con sopra una donna e chiede aiuto, si fa portare dai carabinieri. E ora il processo.




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