OPERATRICI UMANITARIE TRASFORMANO CENTRO PROFUGHI IN BORDELLO PERSONALE

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Il Servizio Immigrazione danese (Udlændingestyrelsen – DIS) ha annunciato la chiusura del centro per presunti minori richiedenti asilo di Børnecenter Tullebolle, sull’isola di Langeland, per i troppi stupri commessi dai propri ospiti e perché, le due operatrici umanitarie l’avevano trasformato nel loro bordello. La chiusura avverrà questa settimana.

Secondo un comunicato stampa DIS diffuso dai media locali, l’agenzia è stata informata la scorsa settimana che due dipendenti di sesso femminile del centro sono sospettate di aver violato sessualmente uno o più ragazzi di età inferiore ai 18 anni. Il che è una barzelletta: diciamo pure che le ‘operatrici’, spesso nei paesi del Nord Europa loro stesse immigrate, hanno fatto ammucchiate con i finti profughi finti minorenni.

Il ministro della ‘Integrazione’ danese, tal Inger STØJBERG, ha detto all’emittente DR che le due donne in questione sono state rimosse dai loro posti.

In realtà, le nuove accuse sono solo l’ultima di una serie di problemi causati dal centro, che ospita circa 40 sedicenti profughi presunti minorenni.

All’inizio di questo mese, gli ospiti del centro sono stati coinvolti in una rissa di massa, e un dipendente del centro è stato colpito da un profugo con un tubo di metallo.

Nel mese di agosto, cinque ragazzi adolescenti del centro sono stati arrestati durante il Langelandsfestival, per aver stuprato una ragazzina locale di 16 anni.

A Gorino hanno visto lungo. Questi stuprano le ragazzine e servono a qualche sgallettata/o rifiuto della società in astinenza.




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