Wilders sotto processo vola nei sondaggi: “Non collaboro con giudici islamisti”

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Il politico olandese Geert Wilders, messo a processo per “odio razziale”, ha annunciato poche ore fa che si rifiuterà di partecipare al processo che ha definito politico e una farsa volta a farlo tacere mentre il paese si prepara alle elezioni del 2017.

Il processo si apre lunedi davanti a tre giudici, in stile Sharia. Wilders è accusato di incitamento all’odio razziale per avere espresso la volontà di rimandare i marocchini in Marocco.

“E’ mio diritto e il mio dovere come politico quello di parlare dei problemi nel nostro paese”, ha detto Wilders nella dichiarazione, è “un processo politico, in cui mi rifiuto di collaborare”.

Intanto i sondaggi danno il suo Partito della Libertà (PVV) testa a testa con i liberali del premier Mark Rutte. Se la maggioranza dei cittadini di un paese ‘odia’ gli immigrati, non è più un ‘reato’, è la politica del futuro governo.




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