Vicenza: PD e Vescovo approvano cimitero islamico

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Un cimitero islamico a Vicenza, vietato ai cadaveri cristiani, che sono impuri, grazie al placet del vescovo, tal Beniamino Pizziol, pronunciato giovedì sera al centro islamico Ettawba di via Vecchia Ferriera, davanti ad un centinaio di islamici. Il tacchino che va alla festa del ringraziamento.

Per la prima volta monsignor Pizziol è entrato nel Centro (Moschea), nella sala attigua a quella della preghiera. «Ciascuno ha diritto ad uno spazio per il culto, nel rispetto delle leggi – ha detto –, anche di uno spazio cimiteriale».

Le parole del vescovo hanno eccitato gli islamici del centro Ettawba (circa un migliaio i fedeli), che sul tema del cimitero hanno già avviato un confronto con il Comune a guida PD.

«A breve porterò la questione in giunta – spiega l’assessore ai servizi cimiteriali, Filippo Zanetti – stiamo pensando di ricavare 50 o 60 posti per la sepoltura a terra in uno dei cimiteri periferici». L’idea dell’amministrazione comunale è quella di riservare uno spazio in cui posizionare i feretri con la testa verso la Mecca. «La comunità islamica – riprende Zanetti – si è detta disposta a collaborare nella manutenzione dell’area».

«Sui mezzi d’informazione ci siamo abituati a sentire cose mostruose, su Charlie Hebdo ci sono state offese per il profeta, è questa libertà di espressione? – si è chiesto l’ex presidente del centro Ettawba, Riad Krika». E’ con questa gente che ‘dialogano’ il vescovo e il Comune di Vicenza.




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