PROFUGHI OCCUPANO POSTO RISERVATO A DISABILI: “PRENDI QUELLO DOPO”

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DENUNCIA DAL GIORNALE LOCALE DI TRIESTE

Una bruttissima scena: ore 18:10 via Carducci fermata linea 6 verso S.Giovanni, l’autista aziona la passerella per consentire l’accesso ad un giovane ragazzo molto diversamente abile in carrozzina, lo aiutiamo a salire, ma non c’è spazio. Quello riservato è occupato da giovani profughi che non si spostano. L’autista, che nel frattempo è sceso dal bus, non riesce a farli spostare, anzi questi urlavano “not understand” e frasi incomprensibili. Intervengo, ma mi ridono in faccia. Con l’autista decidiamo di lasciar perdere ed aiutiamo il povero ragazzo a scendere ed attendere un altro bus. Povera Italia e povera Trieste.
Ora dico e penso, ma questi di Caritas ed Ics, oltre ad assisterli in tutto, perché non insegnano loro un po’ di educazione e rispetto???

«L’autista ha detto che non serve a nulla chiamare le forze dell’ordine se non solo a bloccare la linea per molto tempo», ci riferisce poi il segnalatore.

Anche in questo caso infatti non sono state chiamati né il 112 né il 113; abbiamo voluto approfondire la questione ed altri utenti e passeggeri abituali della linee ci hanno nuovamente confermato questi atteggiamenti irrispettosi sulle linee 6 e 10, «non solo ai danni di anziani e disabili, ma anche mamme con bambini piccoli o passeggini».

Abbiamo voluto contattare alcuni degli utenti, e ci sono state riferite le stesse cose. Oltre a frasi irriguardose e volgari da parte dei ‘profughi’.




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