“Veniamo in Italia perché ci date tutto”

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“Nel quartiere Aurelio ha preso vita l’iniziativa delle ‘sentinelle civiche’ composte da cittadini residenti che di notte, organizzandosi in gruppi, vogliono riprendere pacificamente possesso del loro quartiere” sono state le parole di Daniele Giannini, consigliere municipale dell’omonima lista civica.

“In questi giorni – ha proseguito – ci concentreremo sulla zona Aurelia in prossimità del nuovo centro per clandestini di Largo Perassi. Le sentinelle civiche sono un’idea del movimento Alternativa Civica che è nato proprio in questi giorni e sta cercando di strutturarsi grazie all’impegno di semplici cittadini motivati a riprendersi la vivibilità del proprio quartiere e della propria città”.

“Siamo solidali con i cittadini di Goro – ha dichiarato Giannini – Questa accoglienza ormai è un business senza fine, gestito nella fase del transito verso le coste e dell’imbarco sui barconi da mafie locali e poi una volta in Italia la gestione dei profitti passa alle cooperative. Questo traffico arriva a calpestare i diritti degli italiani pur di continuare a guadagnare. Bisogna fermare questa invasione e pensare ad aiutarli nei loro paesi”.

La passeggiata si è svolta senza alcun problema: durante il controllo, le ‘Sentinelle civiche’ hanno incontrato alcuni dei migranti ospiti dell’hotel: “La loro età media è di 20 anni, sono maschi, provenienti da Gambia, Senegal e Nigeria, tutti paesi dove non c’è nessun conflitto. Le loro richieste: vestiti migliori e soldi in contanti da poter spendere”.

Alla domanda di uno dei cittadini che voleva sapere come mai abbiano deciso di venire in Italia, “ci hanno risposto ‘nel nostro paese si sa che in Italia ci viene dato tutto‘”.

E a quanto pare, come è successo l’altro giorno con il blocco dell’Aurelia, se non gli viene dato sono disposti a prenderselo.

Esempio Goro: i romani si organizzano in ”Sentinelle civiche”




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