SCANDALO: CASETTE SAN GIULIANO NEGATE AI TERREMOTATI, OSPITERANNO AFRICANI

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L’avevamo già annunciato, più volte, ma ora, dopo il nuovo terremoto, dopo che gli sfollati del primo non hanno ancora un posto dove vivere, e quelli dell’ultimo dovranno attendere mesi, la decisione – avvenuta in accordo tra il governo PD e il sindaco PD – assume un significato ancora più scandaloso.

Parliamo del villaggio di San Giuliano di Puglia, in Molise, quello con casette di legno prefabbricate che ospitava i terremotati dopo il sisma del 2002.

A San Giuliano di Puglia, sono infatti destinati 500 giovani africani. Proteste della popolazione. Ma l’accordo è stato fatto sulla testa dei ciattidini. “L’opposizione arriva prevalentemente dai comuni vicini – spiega il sindaco Luigi Barbieri – , dove si sono costituiti i comitati ma non ci sono grandi problemi. Certo – ammette – anche io ho gli stessi timori della popolazione, io ci abito qui, anche io penso alla sicurezza. Ma se non avessimo concluso noi l’accordo, in quelle casette ne avrebbero messi 3mila di extracomunitari”. Si, credici. Bizzarro.

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“Guardi – spiega una donna che abita proprio di fronte alla scuola crollata nel sisma – va bene tutto ma gli immigrati no, ma le vede quante sono quelle case, sono fuori dal paese ma ci divide solo una strada”. “I 35 euro al giorno per straniero ci sono – incalza un uomo seduto al bar del paese – per noi non c’è mai niente, i nostri ragazzi vanno via da San Giuliano perché qui non c’è futuro”.

E pensare che quelle casette di legno potrebbero essere rimontate nei luoghi del terremoto. Ma i terremotati sono italiani. E poi, c’è un altro motivo: costerebbero quasi nulla, invece quelle nuove, che arriveranno chissà quando, saranno realizzate da un’azienda vicina al PD e già invischiata in Mafia Capitale.




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